Sta facendo parlare lo “spot” social di Francesco Lollobrigida in compagnia di un bambino per segnalre l’importanza degli allevatori.
Nell’era dei social, il modo migliore per raccontare qualcosa è trovare un contenuto originale e di impatto eppure a Francesco Lollobrigida, a quanto pare, non è andata esattamente così. Il Ministro, già preso di mira in passato per altre pubblicazioni, infatti, ha condiviso un filmato dal significato importante e con un fine lodevole ma qualcosa è andato storto provocando tantissime reazioni contrastanti.

Francesco Lollobrigida: la clip social e il motivo
La trovata social aveva senza dubbio un fine lodevole ma le modalità con cui è stata portata avanti, a giudicare dalle reazioni, non è stata ottimale. Francesco Lollobrigida è stato protagonista, ancora una volta, di una clip video molto discussa. Il Ministro dell’Agricoltura ha provato a sottolineare l’importanza degli allevatori italiani che “ci danno il latte” e lo ha fatto spiegando ad un bambino come funzioni il sistema.
Nel filmato condiviso, Lollobrigida si improvvisa “maestro” di un ragazzino, tale Giulio, spiegando tutti gli elementi che portano poi gli italiani a poter godere della bontà del latte sulle proprie tavole. “Cresciamo, cambiamo, diventiamo grandi. Ma ci sono sapori che continuano ad accompagnarci”, ha scritto il politico accompagnando il video. “Il latte italiano è uno di questi. Un’eccellenza che da domani racconteremo sui canali del servizio pubblico, con una nuova campagna istituzionale. Un grosso GRAZIE da parte mia (e di Giulio) ai nostri straordinari allevatori e a tutta la filiera!”.
Le reazioni contrastanti
Sebbene il messaggio sia stato piuttosto chiaro, il contenuto condiviso non ha trovato troppe reazioni positive. Anzi. Lollobrigida è stato preso d’assalto da pareri ironici, commenti negativi e coliardici. “Non posso credere che abbia fatto un filmato così”, “Finalmente un ministro che pubblica i retroscena delle riunioni con la dirigenza della Rai”, ha commentato un utente ironizzando anche sulla tv di Stato. “Io non credo di avere un vocabolario abbastanza ampio per trovare una parola che esprima correttamente il disagio che mi ha provocato questo video”, ha detto seriamente un altro utente.